Costretta a leccarsi nuovamente le ferite la Goldengas che esce sconfitta dalla gara casalinga con Giulianova.

Subito partenza shock con gli ospiti avanti 10-0 in avvio per poi, grazie al ritrovato tiro da tre punti, vedere i biancorossi rientrare in partita e poi ribaltare la situazione fino al 43-28 di inizio terzo quarto firmato Giampieri. Ma è l’ultima fiammata. Da quel momento Giulianova infila un parziale di 50-29 (31-19 ultimo quarto) che condanna alla terza sconfitta consecutiva.

Ad analizzare il momento, sicuramente tutt’altro che positivo, in casa Senigallia è il capitano Pierantoni.

“Delle ultime tre, con tutto il rispetto per gli avversari, questa e quella con Ancona erano partite che dovevamo e potevamo portare a casa. Non ci sono scuse, siamo giocatori esperti e dobbiamo guardarci dentro, ognuno di noi, e capire cosa abbiamo sbagliato. Quello di oggi non è un atteggiamento sicuramente positivo. Dobbiamo reagire. Non possiamo buttare via un vantaggio di quindici punti per poi trovarci a inseguire in un finale punto a punto. Io per primo non sono esente da colpe, ma tutti dobbiamo resettare tutto e rimetterci giù a lavorare sodo capendo quello che dobbiamo fare e come dobbiamo farlo per il bene della squadra.”

 

Dall’altro lato è invece festa grande ed è coach “Cece” Ciocca ad analizzare il match.

“Abbiamo giocato con una intensità clamorosa. E’ una vittoria che dimostra come una squadra giovane come la nostra pur commettendo errori riesce a imporre la sua pallacanestro. Conviviamo da sempre con una situazione di emergenza e difficoltà. Oggi avevamo Buldo fuori, Angelucci che non poteva entrare e poi Azzaro che è andato in ospedale. Senza contare tutti gli altri acciacchi che abbiamo. Un motivo in più di soddisfazione per quello che stiamo facendo e i risultati che stiamo ottenendo.

Non volevamo far correre Senigallia che è una squadra formata da giocatori di esperienza e talento e nel secondo tempo siamo riusciti a trovare anche in attacco quello che volevamo e che Senigallia era stata brava a toglierci nel primo tempo. L’incidente di Azzaro ci ha unito ancor di più e ci ha portato a moltiplicare le energie fisiche e mentali trovando poi, soprattutto dalle giocate di Gobbato e Ferraro, le giocate che ci hanno dato questa vittoria che in un certo senso poteva essere inaspettata.”