I campani espugnano il PalaPanzini col finale di 77-86 e vincono la serie 2-0.
Senigallia si arrende, solo allo scadere, a Salerno, al termine di una partita “tutto cuore” e completamente diversa rispetto a Gara1.
La Goldengas è stata capace, ancora una volta, di reagire alle difficoltà. Anche quando tutto sembrava oramai compromesso.
Gli applausi del pubblico biancorosso a fine gara sono per una stagione (la sesta consecutiva ai playoff)  vissuta da protagonisti.
Quintetto lungo in partenza per la Goldengas che manda sul parquet Giacomini, Maggiotto, Gurini e la coppia di lunghi composta da Federico Ricci e Morgillo a presidiare l’area.
Salerno risponde con Maggio, Diomede, Sanna, Leggio e Duranti.
E’ la difesa degli ospiti però a chiudere gli spazi nel pitturato e non concedere tiri comodi ai biancorossi che devono già inseguire sul 12-6 dei blaugrana dopo quattro minuti di gioco in virtù del tre su tre dalla lunga distanza di Maggio.
Matteo Ricci apre la scatola dalla lunga distanza e subito dopo, con un gioco da tre punti, Maggiotto firma la parità a quota 12.
Visnjic e Maggio, 5/7 dalla lunga per l’esterno in maglia Salerno, non perdonano la difesa biancorossa e gli ospiti tornano a comandare chiudendo il primo periodo in vantaggio 24-16.
Ha da recriminare qualcosa la Goldengas che sbaglia tre/quattro conclusioni al ferro e vede gli ospiti allungare in avvio di secondo quarto, in una partita che sale di tono anche fisicamente. Foglietti è costretto al time out con Salerno avanti 32-21 al tredicesimo minuto.
Senigallia deve fare i conti col terzo fallo di Gurini, ma col quintetto piccolo (Giacomini, Maggiotto, Giampieri e i due Ricci) riesce a mordere in difesa (Salerno costretta all’infrazione di 24 secondi in un paio di occasioni) e si rifà sotto con la tripla di Giampieri e i canestri in contropiede di Giacomini e Maggiotto per il 28-32 di metà secondo quarto e poi a -1 sul 31-32 con la tripla ancora di Giacomini.
Gli ospiti tornano a far valere il loro peso e i loro centimetri e riescono a mantenersi in vantaggio col tap-in sulla sirena di Sanna che vale il 38-34 salernitano.
Salerno ritrova il tiro dalla lunga distanza (7/12 nel terzo parziale) con Diomede che apre la ripresa con un tre su tre da oltre l’arco e il vantaggio ospite torna oltre la doppia cifra, sul 49-38 del ventiquattresimo, con la panchina di casa costretta al time out.
I ritmi del gioco si abbassano rispetto ai primi venti minuti ma a trarne vantaggio sono gli ospiti. Maggio e Diomede martellano dalla lunga distanza e Salerno vola sul 61-45 dando la prima vera spallata al match. La Goldengas è alle corde ma non molla e trova la forza di reagire con 5 punti consecutivi di Gurini e la schiacciata in contropiede di Federico Ricci per il -10 ribadito poi da Maggiotto con un gioco da tre punti per il 57-67 di fine terzo periodo.
Senigallia tenta il tutto per tutto allungando la difesa a tutto campo ma non riesce a recuperare nel punteggio con Salerno che riesce sempre a trovare le contromisure con Visnjic e Tortù per mantenersi col vantaggio nell’ordine della decina di punti.
Maggiotto e Giampieri riavvicinano Senigallia sul 75-82 a novanta secondi dal termine, tenendo vive le speranze biancorosse, e poi ancora sul 77-82 quando di secondi all’ultima sirena ne mancano venti.
La Goldengas ricorre, ovviamente, al fallo sistematico ma Diomede dalla lunetta fa due su due e mette tre possessi di vantaggio tra Salerno e Senigallia (77-84).
Maggiotto segna dall’angolo, ma la sua tripla viene annullata per aver pestato la riga.
Il cronometro dice che non c’è più tempo per le speranze dei biancorossi. La partita della Goldengas  termina tra gli applausi del PalaPanzini per una gara, e una stagione, vissuta da protagonisti.
SENIGALLIA – SALERNO 77-86
(16-24; 18-14; 23-29; 20-19)
SENIGALLIA: F. Ricci 9, Pierantoni, M. Ricci 8, Giacomini 10, Crescenzi, Giampieri 11, Gurini 13, Figueras, Morgillo 10, Maiolatesi, Maggiotto 16. All. Foglietti.
SALERNO: Tortù 8, Villa, Czumbel, Antonaci, Duranti 3, Maggio 22, Leggio 4, Visnjic 11, Diomede 21, Sanna 17. All. Menduto.
ARBITRI: Miniati e Venturini.
PROGRESSIONE: 12-12 (5’), 16-24 (10’); 28-32 (15’), 34-38 (20’); 43-54 (25’), 57-67 (30’); 66-70 (35’), 77-86 (40’).